Sarah mi ha raccontato che una volta le strade non avevano illuminazione e l’unico elemento che poteva suggerirti la strada di casa erano le edicole votive, piccoli bagliori nei vicoli della città. Queste edicole diventano qui soggetto di ritratti ambientati in cui la religione cristiana si fonde al paganesimo. Le installazioni che si vanno a creare sono emblema della cultura dei simboli a cui gli ercolanesi sono cari. Il senso di protezione e rassicurazione che l’immagine porta con sè è così forte che me ne sono lasciata trasportare, seguendo queste figure come fossero un percorso che la città ha tracciato per me, permettendomi di rintracciarle in ogni angolo.